Il nuovo Codice europeo sui medicinali, nella sua versione attuale in procinto ad essere deliberata prossimamente, deve essere immediatamente fermato!
Il nuovo Codice europeo sui medicinali, nella sua versione attuale in procinto ad essere deliberata prossimamente, deve essere immediatamente fermato! La salute della popolazione è decisamente messa sistematicamente a rischio senza che ciò venga discusso nei parlamenti nazionali e senza che la popolazione ne sia a conoscenza! «Perché non sanno quello che fanno!»
Il nuovo Codice europeo sui medicinali, nella sua versione attuale in procinto ad essere deliberata prossimamente, deve essere immediatamente fermato!
La salute della popolazione è decisamente messa sistematicamente a rischio senza che ciò venga discusso nei parlamenti nazionali e senza che la popolazione ne sia a conoscenza!
«Perché non sanno quello che fanno!»
Parte I
Modifica della «definizione di vaccino»
Il 28 settembre 2026 il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato la propria posizione in prima lettura in vista dell’adozione di una DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un codice dell’Unione per i medicinali per uso umano e abroga le direttive 2001/83/CE e 2009/35/CE.
Vedi qui:
https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-7106-2026-REV-2/it/pdf
Ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 31, del progetto di nuovo codice dell’Unione europea sui medicinali, che nei prossimi giorni sarà sottoposto al Parlamento e al Consiglio dell’UE per l’approvazione definitiva in seconda lettura, il termine «vaccino» indica un medicinale destinato a generare una risposta immunitaria per la prevenzione, compresa la profilassi in seguito ad esposizione, e il trattamento di malattie causate da un agente infettivo;
In questo modo, la definizione «vaccino» diventa definitivamente uno strumento per introdurre sul mercato in tempi brevissimi (grazie anche all’applicazione della „tecnologia di piattaforma“) sostanze che sono composte come i prodotti per la terapia genica e hanno il loro meccanismo di azione, con elusione delle norme sulla autorizzazione per l’immissione sul mercato e sulla farmacovigilanza molto più severe previste per i prodotti di terapia genica, e per poi utilizzare questi cosiddetti „vaccini“ su larga scala nei «programmi di vaccinazione» degli Stati membri dell’UE.
Ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 32, il termine «medicinale di terapia genica»indica un medicinale diverso dai vaccini contro le malattie infettivecontenente o costituito da:
b) un acido nucleico ricombinante o sintetico utilizzato negli esseri umani o somministrato a questi al fine di … aggiungere una sequenza genetica che ne medi l'effetto mediante la … traduzione a lunga durata del materiale genetico trasferito …
Questa definizione corrisponde esattamente alla composizione e al meccanismo d’azione dei cosiddetti «vaccini» a base di RNA modificata (mod-RNA) e RNA autoreplicante (sa-RNA), poiché questi sono prodotti a partire da un acido nucleico ricombinante o sintetico, somministrati all’essere umano per aggiungere una sequenza genetica, e il cui effetto deriva dalla traduzione del mod-RNA o del sa-RNA, ossia dalla produzione della proteina a livello dei ribosomi (come la proteina spike nei «vaccini» contro il Covid-19).
Come è noto, già nel 2009 – a seguito dell’intervento dell’industria farmaceutica e delle successive pressioni esercitate dalla Commissione europea, allora presieduta da José Manuel Barroso, con la direttiva 2009/120/CE della Commissione europea, nel Codice europeo dei medicinali 2001/83/CE, attualmente ancora in vigore, tutte quelle sostanze che, pur essendo composte come un prodotto di terapia genica e agendo come tale, sono state escluse dalla definizione di «prodotto di terapia genica» – e quindi dalle severe norme di autorizzazione e di farmacovigilanza previste per tali terapie – solo perché definite «vaccini contro una malattia infettiva».
Dopo la fine del suo mandato come presidente della Commissione europea, nel periodo dal 2021 al 2025 José Manuel Barroso è stato chair of the board di GAVI, l’alleanza per i vaccini, ovvero la potente organizzazione di lobby dei produttori di vaccini, alla quale partecipa anche la Fondazione Gates.

Sebbene questo espediente meschino e in realtà facilmente intuibile (… solo che all’epoca nessuno ne era a conoscenza, come del resto non siamo a conosenza di molte altre assurditá pericolose decise nella lontana Bruxelles da parlamentari, membri del Consiglio e della Commissione europea incompetenti e/o corrotti) sia stato ormai smascherato nella sua evidente assurdità scientifica e nella sua estrema pericolosità per la salute e la vita della popolazione, la Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea (e quindi i governi degli Stati membri dell’UE) continuano a confermare e ribadire questa assurda esclusione dei «vaccini» a modRNA e dei «vaccini» a sa-RNA dall’applicazione delle norme rigorose, necessarie nell’interesse della tutela della salute della popolazione!
Infatti, ora viene introdotto anche il concetto di «traduzione a lunga durata».
A prescindere dal fatto che ci si chiede cosa debba essere considerato «lungo» o «breve», sappiamo ormai da una moltitudine di studi di casi internazionali che la proteina spike del «vaccino» (dei cosiddetti «vaccini» contro il Covid-19) è stata ritrovata anche dopo anni nel corpo di persone trattate con i cosiddetti «vaccini» contro il Covid-19, nonostante al momento dell’autorizzazione fosse stato affermato con fermezza che il cosiddetto «vaccino» sarebbe rimasto nel muscolo del braccio e che la «traduzione» (ovvero la produzione della proteina spike ) sarebbe stata di breve durata e avrebbe interessato solo il muscolo del braccio!
Sappiamo che i cosiddetti «vaccini» a base di mod-RNA (così come i «vaccini» a base di sa-RNA) si diffondono in tutto il corpo (compresi cervello, cuore, ovaie, testicoli ecc.) grazie ai nanolipidi in cui sono racchiusi.
Sappiamo, tra l’altro, che la «traduzione» – imprevedibile in termini di quantità e durata – porta alla morte cellulare e alla disattivazione/indebolimento di meccanismi endogeni essenziali per la lotta continua contro le cellule tumorali.
Considerato che per i «vaccini» non vengono richiesti studi di genotossicità, cancerogenicità e mutagenicità, il fatto che – nonostante le ormai numerose evidenze scientifiche che indicano addirittura la possibile trascrizione, ovvero un possibile inserimento nel genoma umano — il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea (e quindi i governi degli Stati membri dell’UE) stiano per consegnare definitivamente la popolazione come una „hardware“ manipolabile geneticamente alla pura avidità di profitto e a un’irresponsabilitá disumana, con gravissima violazione del diritto fondamentale alla tutela della vita, salute e dignità umana, è inconcepibile e deve essere immediatamente fermato!

Esorto tutti i membri del Parlamento europeo, del Consiglio dell’UE, dei parlamenti e dei governi degli Stati membri dell’UE, ai quali stanno veramente a cuore la salute della popolazione (comprese quella delle generazioni future) e il rispetto della dignità umana, a porre fine a questa follia adottando misure immediate volte a fermare l’attuale bozza del nuovo codice dei medicinali dell’UE.
Seguiranno ulteriori analisi giuridiche della bozza sottoposta al voto finale in seconda lettura al Parlamento europeo.
Avv. DDr. Renate Holzeisen
Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano
Gruppo VITA
