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L' Alto Adige nega trasparenza e farmacovigilanza per il Long Covid e il Post-Vac

La Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano ostacola ancora una volta la trasparenza, la farmacovigilanza e la raccolta dei dati necessari per un’anamnesi corretta e una terapia adeguata dei cittadini che hanno riposto fiducia nella sicurezza dei cosiddetti “vaccini” contro il Covid-19. A migliaia di cosiddetti pazienti affetti da «Long Covid», che nella maggior parte dei casi saranno pazienti “Post-Vac”, il Governo provinciale altoatesino e l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige continuano a non offrire una terapia adeguata Ciò è vergognoso e costituisce una violazione della normativa in materia di farmacovigilanza, anamnesi e terapia medica Chi vota contro la trasparenza e la farmacovigilanza ha qualcosa da nascondere!

Renate Holzeisen, Presidente del gruppo

La Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano ostacola ancora una volta la trasparenza, la farmacovigilanza e la raccolta dei dati necessari per un’anamnesi corretta e una terapia adeguata dei cittadini che hanno riposto fiducia nella sicurezza dei cosiddetti “vaccini” contro il Covid-19.

A migliaia di cosiddetti pazienti affetti da «Long Covid», che nella maggior parte dei casi saranno pazienti “Post-Vac”, il Governo provinciale altoatesino e l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige continuano a non offrire una terapia adeguata

Ciò è vergognoso e costituisce una violazione della normativa in materia di farmacovigilanza, anamnesi e terapia medica

Chi vota contro la trasparenza e la farmacovigilanza ha qualcosa da nascondere!

Con la mia mozione n. 452/26 ho voluto porre fine alla sistematica omissione della verifica dello “stato vaccinale” contro il Covid-19 nei pazienti affetti dal cosiddetto Long Covid.

Infatti, ciò che dal 2021 avviene di norma nel sistema sanitario a questo proposito è una situazione insostenibile che deve essere immediatamente terminata!

Nella Provincia Autonoma di Bolzano ci sono migliaia di pazienti affetti da “Long Covid” (l’assessore provinciale alla sanità non ha saputo fornirci il numero esatto), alcuni dei quali sono gravemente colpiti: non possono più lavorare né partecipare alla vita sociale e, di fatto, non ricevono una terapia adeguata.

È scandaloso che, nei casi di ME/CFS insorti dopo l’inizio della «campagna vaccinale» contro il Covid-19, non venga verificato sistematicamente se il paziente sia stato «vaccinato» contro il Covid-19.

È infatti noto che i cosiddetti «vaccini» contro il Covid-19 causano l’encefalomielite mialgica/sindrome da stanchezza cronica (ME/CFS).

Questa grave omissione (che costituisce anche una violazione penalmente rilevante degli obblighi di farmacovigilanza e di anamnesi) persiste non solo in Alto Adige, ma anche a livello nazionale!

Con la mia mozione, sottoposta oggi al voto, ho chiesto che

1) nel sistema sanitario della Provincia Autonoma di Bolzano (Azienda Sanitaria Altoatesina, medici di base, cliniche convenzionate) venga accertato obbligatoriamente – anche a posteriori – lo “stato vaccinale” contro il Covid-19 nei casi di ME/CFS insorti dopo il 2020

2) nel sistema sanitario della Provincia Autonoma di Bolzano venga accertata l’anamnesi (storia clinica) della cosiddetta «vaccinazione» contro il Covid-19 e delle infezioni nei pazienti affetti da ME/CFS, registrando i seguenti dati:

- si è verificata un’infezione virale dopo la cosiddetta «vaccinazione» contro il Covid-19? In caso affermativo, quale o quali infezioni virali sono state riscontrate e in che modo?

- quando sono state somministrate le cosiddette «vaccinazioni» contro il Covid-19 e quando si sono manifestate le successive infezioni virali?

3) nel sistema sanitario della Provincia Autonoma di Bolzano per i pazienti affetti da ME/CFS (malattia insorta dopo il 2020) venga obbligatoriamente effettuata la determinazione dei titoli anticorpali IgG e IgM (rilevazione di anticorpi IgG e IgM umani contro il SARS-CoV-2 nel siero o nel plasma) nonché di un titolo anticorpale contro la nucleocapside (per rilevare una precedente infezione da Covid-19).

4) nel sistema sanitario della Provincia Autonoma di Bolzano per i pazienti affetti da ME/CFS (malattia insorta dopo il 2020), a integrazione della determinazione degli anticorpi, venga effettuato il test Cov-19-S1-HIS (Prof.ssa Dr. Brigitte König, Università di Magdeburgo) o un altro test idoneo, al fine di accertare la presenza attuale della proteina spike tossica del «vaccino».

5) si realizzi con urgenza uno studio retrospettivo sulle cause della malattia nei pazienti altoatesini/sudtirolesi affetti da ME/CFS (nei quali la malattia si è manifestata dall’inizio della cosiddetta «campagna di vaccinazione» contro il Covid-19, ovvero dalla fine di dicembre 2020, ) sulla base dei dati relativi alla «vaccinazione» contro il Covid-19 disponibili presso l’Azienda Sanitaria Provinciale dell’Alto Adige, nonché sulla base dei dati di cui ai precedenti punti da 1 a 3, che devono essere richiesti ai medici curanti dell’Azienda Sanitaria Provinciale dell’Alto Adige, ai medici di base e alle cliniche convenzionate. A tal fine, si dovrà incaricare un responsabile dello studio che sia libero da conflitti di interesse e che disponga delle qualifiche necessarie per l’elaborazione di un disegno di studio e per la sua supervisione, affinché tale studio garantisca una tracciabilità trasparente e sia conforme al cosiddetto gold standard scientifico.

I membri dei partiti di governo provinciale (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lista Civica, SVP e Freiheitliche) hanno votato contro tutti i punti della mia mozione.

Anna Scarafoni (FdI) ha votato a favore solo per il primo punto della mia mozione, che purtroppo non è stata approvata visto l’esito di 17 voti a favore e 17 contrari.

Marco Galateo (FdI) ha votato contro ogni punto della mia mozione.

È vergognoso che la trasparenza richiesta dalla legge nell’ambito della farmacovigilanza e della raccolta dei dati, necessaria per una corretta anamnesi e terapia, venga ostacolata spudoratamente dai membri del Governo provinciale altoatesino e dai membri dei partiti di governo nel Consiglio provinciale (tra cui quelli appartenenti a Fratelli d’Italia), a danno dei pazienti!

Saranno necessari ulteriori provvedimenti contro questa omissione, rilevante anche dal punto di vista penale.

Chi vota contro la farmacovigilanza e la trasparenza dei dati necessari per una corretta anamnesi e terapia ha qualcosa da nascondere o è complice di un insabbiamento a scapito dei cittadini! Ciascuno dei membri del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano che ha votato contro la mozione se ne è assunto personalmente la responsabilità.

Tutti i membri dell’opposizione del Consiglio provinciale dell’Alto Adige hanno votato a favore dei punti essenziali della mia mozione, per cui desidero ringraziarli.

Si veda la votazione per appello nominale allegata.

Risultato votazione nominale

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Emendamento a mozione 452/26

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Avv. DDr. Renate Holzeisen

Membro del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano

Gruppo Consiliare VITA

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